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Testaroli fatti in casa: la ricetta rimedio alla lontananza

26 Jul , 2016  

Lontani da troppo tempo da casa e sentite la mancanza dei testaroli? Potete farli in casa, anche senza forno a legna. La ricetta del “Testarolo dello studente”.

 

Tra La Spezia e Lunigiana – territori dove i testaroli vanno forte e sono considerati una specialità locale – non sono poche le persone che per lavoro o per studio finiscono per trasferirsi altrove. La lontananza dalla terra d’origine significa lontananza dai sapori familiari, oltreché dagli affetti. Può succedere, così, che di tanto in tanto si senta la mancanza dei piatti tradizionali. Si può combattere la “nostalgia del testarolo”? Anche senza un forno a legna e i tradizionali testi in cui cuocerlo, non è impossibile preparare testaroli apprezzabili anche quando non si trovano al supermercato.

I testaroli in padella: quando al supermercato non vendono il testarolo già fatto

Sempre più spesso nei supermercati si trova in vendita il mega-disco del testarolo lunigianese prodotto su scala semi-industriale.

Ci sono però zone dove ancora il prodotto non è distribuito, ma questo non significa dover rinunciare a mangiare una porzione di testaroli. Anche se non si ha il forno a legna, infatti, si può comunque preparare un testarolo che si avvicina a quelli che si mangiano a casa (sia chiaro, non sono testaroli veri e propri… ma un semplice surrogato).

Per preparare quello che io chiamo “il testarolo dello studente” bastano acqua, farina e una padella antiaderente dal fondo abbastanza spesso.

 

Preparare i testaroli in padella: la ricetta

Per preparare testaroli per quattro persone sono necessari:

  • 400 g di farina mista (metà di grano duro, metà di grano tenero tipo 0)
  • due prese di sale
  • 1 litro scarso di acqua.

Si procede unendo gli ingredienti, così da ottenere un impasto molto liquido e senza grumi. L’aspetto finale dovrà essere simile all’impasto che si usa per le crepes.

L’impasto va lasciato idealmente riposare per un’oretta.

Dopo che l’impasto ha riposato, si è pronti per la cottura. Si fanno scaldare sul fuoco due padelle antiaderenti. Quando son ben calde, si sparge sul loro fondo – usando un cucchiaio – l’impasto ottenuto.

Si lascia cuocere il tutto per qualche minuto, finché il composto non cambierà colore e consistenza e potrà dunque essere girato e cotto sull’altro lato. Indicativamente, possono essere necessari cinque-sei minuti di cottura sul primo lato e uno sull’altro.

Terminata la cottura in padella, si tagliano i testaroli ottenuti a listarelle e li si fanno rinvenire in acqua bollente (ma a fuoco spento) per poco tempo. Lo si scola e lo si condisce a piacimento.

Quello che si otterrà non è sicuramente definibile un testarolo classico (per cui serve seguire precise norme nella preparazione e nella cottura), ma qualcosa che aiuterà a combattere la nostalgia delle ricette di casa.

Il testarolo dello studente fuori sede, appunto.

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