Radicati nell’antichità, i cinque villaggi che compongono le “Cinque Terre” sono sorti inizialmente nel medioevo. Monterosso è probabilmente il più antico, fondato nel 643, quando abitanti provenienti dall’entroterra cominciarono ad insediarsi sulla costa, per sfruttare quel tratto di terra a coltivazioni e per praticare la pesca e il commercio. Gli altri villaggi, Vernazza, Manarola, Riomaggiore e Corniglia, seguirono nei successivi due secoli. Molto di ciò che resta dei villaggi oggi risale al tardo Medioevo, come le molte chiese parrocchiali e i numerosi castelli.
Vendemmie eroiche e terrazzamenti patrimonio mondiale dell’umanità
Architettura a parte – certamente fenomenale, con le antiche case arroccate sulle scogliere una sopra all’altra – la caratteristica davvero unica sono i terrazzamenti ricavati nel terreno scosceso. Prevalentemente coltivati a vigneti, creano un paesaggio di bellezza straordinaria. Aggiungete a ciò le acque turchesi del Mediterraneo e una rete di antichi sentieri con vista mozzafiato e capirete perché le Cinque Terre sono un patrimonio mondiale dell’UNESCO e uno dei luoghi più visitati d’Italia.
- In macchina: da La Spezia, imboccando il raccordo che porta all’autostrada, si troverà una deviazione per Lerici, una strada diretta che porta a Lerici in pochi minuti. È anche possibile prendere la strada più lenta che attraversa diverse borgate prima di raggiungere Lerici. Il borgo di Lerici e anche quello di San Terenzo sono chiusi al traffico dei non residenti durante la stagione turistica. Sono presenti diversi ampi parcheggi per parcheggiare prima di entrare nelle cittadine.
- In traghetto: il servizio di traghetti prevede alcune corse verso Lerici solo da Portovenere. Consulta il nostro orario dei traghetti aggiornato.
- In autobus: gli autobus per San Terenzo e Lerici sono molto frequenti. Dalla maggior parte delle fermate del centro, l’autobus L passa con una frequenza di 20 minuti circa, e impiega più o meno le stesso tempo per arrivare nelle borgate marinare.
Un pugno di case attraversato da un sinuoso carrugio: Riomaggiore, nata per resistere ai saraceni
Riomaggiore è la prima delle Cinque Terre provenendo da La Spezia o Portovenere. La sua origine risale al XIV secolo quando fu costruita l’ampia e ricca chiesa di San Giovanni Battista. Riomaggiore è stato costruito lungo le due sponde del fiume Major (oggi coperto dalla strada) e ciò è evidenziato dalla forma simile ad un serpente del villaggio visto in pianta. Le case, alte e strette, seguono i lati di questo fiume nascosto che si estende fino alla marina.
Il villaggio è tutto accatastato su terreni ripidi e le case hanno due ingressi: uno a livello del principale “carugio” ed uno più in alto sul retro su una via ancora più stretta. Questo permetteva agli abitanti di fuggire qualora il villaggio fosse attaccato dai Saraceni dal mare.
Le rovine del castello e le decine di barche in secca lungo l’ultima parte del villaggio aggiungono pathos all’atmosfera unica di Riomaggiore.
Manarola, dove i cittadini hanno costruito una strada e al cimitero si sorride
Questo villaggio è stato fondato nel XIII° secolo probabilmente dagli abitanti del paese di Volastra più in alto sulle colline.
A Manarola la ferrovia sembra proiettarsi sul mare e la stazione stessa è una terrazza panoramica. Da qui e dopo un breve tunnel pedonale si accede alla principale (e quasi unica) stretta strada che va verso il mare, tra ristoranti, bar e negozietti. Il piccolo porto è circondato da scogli e sembra una piscina naturale mediterranea. Se siete coraggiosi come i giovani locali potreste provare a tuffarvi dalle rocce più alte. Ma non è consigliabile: meglio farsi una pacifica nuotata!
Risalendo il borgo si incontra San Lorenzo, una chiesa in stile gotico ligure del XIV° secolo che domina l’intero “borgo”.
Corniglia, alta sul mare. Una scalinata che porta in paradiso
Corniglia è l’unico paese delle Cinque Terre non toccato dal mare. In realtà è stato costruito a partire dall’ XI°secolo (ma ci sono tracce della presenza romana ben prima di questo) in alto su una scogliera. Probabilmente è per questo che è il meno “turistico” di tutti, ma non per questo meno affascinante. Dalla stazione ci sono 377 gradini di una comoda scalinata per raggiungere il centro storico oppure si può optare per il piccolo bus navetta. .
Nel centro la Chiesa del XIV° secolo di San Pietro è interamente costruita in pietra locale è considerata il miglior monumento gotico-ligure di tutte le Cinque Terre. La parte migliore di Corniglia è di fronte a questa chiesa e si estende verticalmente proprio sopra il mare. Dall’altra parte vasti vigneti in un territorio meno ripido.
Vernazza, la cartolina perfetta. La piazzetta sul mare più bella d’Italia.
Si potrà notare immediatamente la bellezza di questo borgo sia che si arrivi in treno sia a piedi attraverso i sentieri da Corniglia e Monterosso. La strada principale stretta e vivace porta lungo le case colorate collegate da ponti e passaggi stretti. Vernazza è costruita su uno sperone di roccia e possiede un suo piccolo porto. Probabilmente è per questo che è stato il più ricco dei cinque villaggi delle Cinque Terre fin da quando è stato fondato intorno all’anno 1000.
Alla fine della discesa sulla strada principale si trovano la bella piazzetta sul mare con la sua spiaggia, parecchie barche di pescatori colorate per non parlare della Chiesa di Santa Margherita d’Antiochia, forse il monumento più famoso delle Cinque Terre . Il resto del paese è arroccato nella parte orientale dello sperone e merita una visita anche se sarà una visita molto “verticale”! In cima a tutto le rovine della fortezza nota come Castello Doria che rendono Vernazza uno dei paesi più fotogenici d’Italia.
Monterosso: il borgo più grosso delle Cinque Terre, con l’anima divisa tra il paese storico e la spiaggia di Fegina
Il più grande dei borghi delle Cinque Terre è probabilmente anche il più affollato in estate forse perché ospita una grande e attrezzata spiaggia. Monterosso è costituito da un antico borgo e di uno più recente costruito intorno alla spiaggia di Fegina. Tuttavia il centro storico del borgo ha mantenuto il carattere e il fascino di un tipico villaggio delle Cinque Terre con i suoi edifici alti e colorati e stretti tra di loro intorno ai “carugi”.
San Giovanni Battista è un notevole esempio di architettura Gotico-Genovese nella piazza al centro del borgo antico dove si trova anche l’oratorio Mortis et Orationis in stile barocco.
Una piccola collina fortificata domina le due facce di Monterosso e nel promontorio di fronte ad essa vi è la Torre Aurora, ben conservata e che ancora sembra essere a custodia del villaggio.
Monterosso è anche famosa per aver ospitato durante parecchie estati il premio Nobel Eugenio Montale.
Fare trekking alle Cinque Terre attira migliaia di turisti ogni anno. Ecco le migliori escursioni delle Cinque Terre.
La Spezia e dei suoi dintorni hanno molte possibilità di escursioni. Alcuni dei sentieri più apprezzate sono quelle per le escursioni nella Cinque Terre. I villaggi di questa bella zona sono collegati tra loro con una rete intricata di sentieri e percorsi collegati l’uno all’altro, o che conducono dalle colline fino al mare. Questi sono stati concepiti nei secoli passati per consentire di coltivare le viti, nonché garantire una via di fuga fino alle colline, in tempi di attacchi da invasori provenienti dal mare.
Oggi, offrono una splendida vista sul mare e fanno parte del Parco Naturale delle Cinque Terre, con livelli molto diversi di difficoltà e lunghezza: mentre alcuni di loro sono solo una bella mezz’ora a piedi , altri possono essere anche molto difficili.
Va notato che alcuni dei percorsi nella zona sono stati purtroppo interrotti dalle inondazioni terribili che li hanno colpiti nel 2011. Alcuni sentieri che si possono ancora vedere nelle mappe sono scomparsi, altri sono stati chiusi per motivi di sicurezza. In alcuni casi, sono stati ufficiosamente riaperti dalla gente del posto e turisti, e non è richiesto un biglietto per percorrerli. Di solito, questi sono abbastanza sicuri, in quanto sono stati ripuliti dalle persone che li percorrono.
Se si desidera camminare nelle Cinque Terre, si dovrebbe prima chiedere quali sentieri sono aperti al momento della visita.
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