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Gli spezzini spiegati ai foresti: come capire un turista spezzino

6 Jul , 2016  

Tendenzialmente sedentari e generalmente innamorati dei propri luoghi, gli spezzini non sono turisti come gli altri. Ecco come riconoscerli capirli.

 

 

L’estate è arrivata e come tutti anche molti spezzini lasceranno la propria città per qualche giorno di svago. Potrà dunque capitare di incontrarli sulle strade e le spiagge di Italia e del mondo – come ospiti, operatori del turismo o semplicemente altri turisti – al di fuori del loro habitat naturale.

Se c’è bisogno di una guida per capire come parlano gli spezzini e di una per capire come comportarsi di fronte agli spezzini, oggi diamo qualche spunto per capire gli spezzini quando si trovano in vacanza.

Tutto inizia con la scelta della meta del viaggio.

 

“Le Seychelles sono belle? E aloa vaghe te! (E allora vacci tu!)”

Non è detto che le vacanze siano un momento di svago per lo spezzino. Generalmente sedentario, lo spezzino aspetterà le ferie generalmente per non fare assolutamente nulla. Talvolta però si trova costretto a cedere alle pressioni del partner/della partner o degli amici e a prenotare un viaggio.

La scelta della meta può richiedere solo pochi secondi o mesi e mesi, tutto dipende dalla disposizione d’animo dello spezzino.

Nel velocizzare la scelta sarà la voglia di non discutere.
Il dialogo solitamente va così:

“Va bene se andiamo a Katmandu?”
“Sì!”
“Oppure potremmo andare a New York, va bene?”
“Sì!”
“Katmandu o New York, cosa preferisci?”
“Sì! Adè vado a prendere ‘na bireta!”

 

Nel secondo caso, invece, giocano un ruolo determinante la propensione al mugugno e la innata certezza di vivere in un posto dove c’è tutto.

Una delle tante sessioni di scelta del luogo di villeggiatura, in questo caso, va così:
“Potremmo andare al mare in vacanza, ho pensato alla Thailandia…”
“Ma dove andiamo? C’è umido… se è per andare all’umido vado in val Graveglia…”
“Potremmo andare in montagna, magari sulle Dolomiti…”
“Ci son già stato nel 1973…”
“Ho trovato, andiamo in Sardegna…”
“Eh se devo prendere il traghetto, vado in Palmaria, che ci metto di meno…”

Alla fine, acconsentirà a una meta che sia lontana, ma non troppo; calda, ma non troppo; esotica, ma non troppo. Insomma, per chi andrà in viaggio con lui, sarà una vacanza, ma non troppo.

 

Incontri spezzini in vacanza

Che vada a Tavarone o a Sidney, a Marinella o in Tibet, lo spezzino in vacanza incontra sempre (e dico SEMPRE) almeno un altro spezzino in vacanza.

Il riconoscimento può avvenire via acustica o visiva.

Nel primo caso, il rituale che l’incontro segue è questo.

Lo spezzino uno è impegnato nelle sue faccende quando d’un tratto il suo orecchio capta una parlata familiare. Può succedere in una conversazione viso a viso, ma anche nel bel mezzo del mercatino più affollato di Londra, come nel suq di Marrakech: l’assenza di doppie, la zeta che si trasforma in esse o la parlata dalle consonanti forti di Sarzana è inconfondibile per uno che vive tra Deiva e Ortonovo.

A quel punto lo spezzino uno smetterà immediatamente di fare quel che sta facendo (fosse anche prelevare un milione di dollari dal bancomat) e  catapulterà dallo spezzino due, lo guarderà fisso negli occhi e chiederà: “Dé, ma sei di Spezia?”.

Lo spezzino due risponderà: “Sì, belin!”.

E a questo punto lo spezzino uno si sciglierà in un moto di gioia esclamando a piena voce: “Anche me!

 

Il riconoscimento per via visiva invece prevede una fase di studio che va dal minuto all’ora e mezza. Durante questo periodo, i due spezzini (ancora in incognito) si fisseranno lungamente, squadrandosi a fondo.

Entrambi diranno a chi viaggia con loro: “Quel fante lì l’ho già visto…

Dopo la fase di studio, riconoscendo ciascuno la spezzinità dell’altro, si saluteranno con una calorosissima alzata di mento, senza proferire verbo.

Dopo questo gesto, qualcuno chiederà: “Chi era?

Le risposte possibili sono due.

La prima è: “Eravamo fanti insieme!

La seconda è: “So ‘n belin, ma è de Speza!” (“Non lo so, ma è di Spezia!”)

 

“Bello eh, però…”

Superate le difficoltà della scelta della meta, succede comunque che gli spezzini viaggino. A volte escono non solo dalla Liguria, non solo dall’Italia, ma addirittura dall’Europa ed esplorano ogni angolo del pianeta.

Anche al più intrepido dei viaggiatori spezzini, però, capita di rapportare quel che vede nelle sue vacanze agli scenari del Golfo, che se per il mondo è in ristretto angolo di Terra, per gli spezzini è quasi un universo intero.

Succede così che di fronte alle meravigliose scogliere dell’Irlanda, come alle coste dell’Australia, lo spezzino apprezzi per qualche minuto lo scenario e poi caschi nel più tipico degli scivoloni degli spezzini in vacanza: “Bello eh, però Porto Venere…

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