Statua equestre di Garibaldi, La Spezia

Da Vedere, La Spezia, Eventi

Monumento a Garibaldi: una statua, 2 giorni di festa

26 May , 2016  

Una festa come quella non è possibile dimenticarla. E infatti la ricordo bene, anche se dal 1913 sono passati tanti anni, ormai. L’inaugurazione del monumento a Garibaldi era fissata per domenica 1 giugno, ma già da sabato la città era piena di garibaldini di ogni dove. Sembrava che il mondo, improvvisamente, avesse deciso di visitare Spezia.

“Un treno in arrivo da Parma!”, “Eccone uno da Pisa!” e poi Bologna, Genova, Torino: in stazione continuavano ad arrivare treni speciali. E allora forza a suonare negli ottoni e a -Non uno, furono due giorni di festa, di musica e di gare ciclistiche e di cannottaggio.

Si svela la statua e il corteo popolare

Che una statua così nessuno di noi l’aveva mai vista, cosa credete? Sembravano non volercela presentare mai: noi lo sapevamo che era pronta da due anni, ma per un motivo o per l’altro ancora non l’avevamo vista. E che sorpresa: un cavallo impennato verso il cielo e sopra – con la spada puntata verso il sole – l’Eroe dei due mondi. Conoscevamo tutti il bozzetto di Antonio Garella, lo scultore, e tutti avevamo discusso la scelta del luogo in cui la statua sarebbe sorta.

Mio padre, per esempio, non era d’accordo con il taglio degli aranci. “Garibaldi sarà pure un grand’uomo, ma che male gli hanno fatti quegli aranci!” diceva. E però, quando il telo è caduto, è rimasto a bocca aperta anche lui.

Ora tutti ripetono: “È una delle poche statue equestri al mondo in bronzo a posare solamente sui piedi posteriori dell’animale!”. “Bella forza,” ho sempre pensato io “ posasse su quelle davanti, disarcionerebbe Garibaldi”. Ma Garibaldi non può essere disarcionato.

E se il discorso non è stato granché, che spettacolo la parata popolare in viale Savoia: 870 associazioni hanno dato la loro adesione e mai in città si era visto un corteo tanto popolato, di gioia e di vessilli.

 

Garibaldi alla Spezia, una lunga storia

Giuseppe Garibaldi ha calcato più volte le strade spezzine e si segnalano ben tre soste sul suolo cittadino: a prima volta nel 1849, la seconda (al Varignano) fu nel 1862 dopo la ferita di Aspromonte, e la terza nel 1867 dopo la battaglia di Mentana. La volontà cittadina di commemorare il generale con un monumento si manifestò fin dal 1882, ma si concretizzo solo l’1 giugno 1913, quando venne inaugurata la statua equestre realizzata da Antonio Garella posizionata nei giardini pubblici.

 

Il monumento e lo scultore Antonio Garella

Recentemente restaurato e riportato a nuovo, il monumento è in bronzo e pesa 60 quintali. È una delle pochissime statue equestri al mondo con il cavallo rampante, poggiato solo sulle zampe posteriori. Il posizionamento della statua, all’epoca della sua costruzione, fu fonte di non poche polemiche. Tanto è vero che la statua, terminata nel 1911, venne inaugurata solo due anni più tardi. La scelta cadde infine sui giardini pubblici, dove per far spazio al basamento vennero tagliati gli alberi di arancio.

Antonio Garella è uno scultore ferrarese del 1863.

 

By  
Spezzino Vero è la più grossa community online della provincia spezzina. Curiosità, notizie, approfondimenti e umorismo che vivono quotidianamente seguendo, minuto per minuti, la vita del territorio. Spezzino Vero is the largest online community of La Spezia. Trivia, news, stories and humor, the best source to get to know the area at its best.


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *